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Natura

Riserva dello Zingaro:
come arrivare, sentieri e cale

Aggiornato il 3 maggio 2026 · Tempo di lettura: 7 minuti

La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro è il primo parco naturale istituito in Sicilia, nel 1981. Sette chilometri di costa rocciosa tra San Vito lo Capo e Scopello, con cale di acqua trasparente raggiungibili solo a piedi e una macchia mediterranea che cambia colore con le stagioni. È la gita classica per chi soggiorna a San Vito, e anche dopo dieci visite continua a stupire.

Questa guida risponde alle domande pratiche: da dove si entra, quale sentiero scegliere, quali cale valgono, quanto costa e cosa portare. Niente fronzoli, solo le informazioni che ti servono prima di partire.

Storia in due righe

La Riserva nasce dopo la celebre marcia popolare del 18 maggio 1980, quando 3000 persone protestarono contro la costruzione di una strada che avrebbe deturpato la costa. La pressione cittadina ottenne l'istituzione del primo parco naturale siciliano. Da allora la zona è preservata: niente auto, niente costruzioni nuove, solo sentieri, cale e i resti di antichi insediamenti rurali (i "manzanari" e le "case Cusenza" che oggi ospitano piccoli musei tematici).

Gli ingressi: sud o nord?

La Riserva ha due accessi e capire quale scegliere è la decisione più importante.

Ingresso sud — Tonnarella dell'Uzzo (lato San Vito)

È quello più comodo se soggiorni a San Vito lo Capo: circa 11 km, 15-20 minuti d'auto. Si parcheggia in un piazzale a pagamento (~5€/giorno) e si entra subito sul sentiero costiero. Cala Capreria, la prima caletta, è a 20 minuti di cammino dall'ingresso.

Ingresso nord — Scopello

Distante circa 30 km da San Vito, 40 minuti d'auto. Conviene se vuoi visitare anche il borgo di Scopello con la Tonnara e i Faraglioni nello stesso giorno. La prima caletta da nord (Cala Beretta) è a circa 30 minuti di cammino.

Consiglio: entra da sud al mattino, fai 3-4 cale lungo il sentiero costiero, torna indietro nel pomeriggio. Evita di percorrere tutti i 7 km in andata-ritorno: è troppo, soprattutto in estate.

I tre sentieri

Sentiero costiero (7 km)

È il più amato. Costeggia il mare, passa accanto a tutte le cale principali, ha pochi tratti impegnativi. Difficoltà media. Si fa in 4-6 ore comprendendo bagni e soste. È quello consigliato al 90% dei visitatori.

Sentiero di mezza costa (5,5 km)

Sale leggermente più in alto, attraversa zone ombreggiate di leccio e carrubo, ha viste panoramiche dall'alto sulle cale. Più riparato dal sole, ideale per giornate molto calde. Difficoltà media.

Sentiero alto (8,5 km)

Passa per i 600 metri di altitudine del Pizzo dell'Aquila. Difficoltà alta, dislivello importante, esposto al sole. Non porta a nessuna cala. Solo per escursionisti esperti che cercano la fatica e i panorami dall'alto.

Le 5 cale principali (da sud a nord)

1. Cala Capreria

La prima dall'ingresso sud, a 20 minuti di cammino. Piccola caletta di ciottoli bianchi, acqua azzurrissima, fondale che digrada subito. Affollata in alta stagione proprio perché è la più vicina all'ingresso. Arrivare prima delle 10 del mattino o dopo le 16 per godersela.

2. Cala del Varo

A 50 minuti dall'ingresso sud. Più appartata, ciottoli misti a sabbia, acqua perfetta per snorkeling. Adatta a chi vuole tranquillità senza camminare troppo.

3. Cala dell'Uzzo

La più grande e iconica della Riserva, a 1h15 dall'ingresso sud. Ampia, sabbia bianca e ciottoli, mare a tutte le tonalità di blu. Sopra la spiaggia c'è il Museo della Civiltà Contadina, da visitare in 15 minuti. È la cala dove molti visitatori si fermano per il pranzo al sacco.

4. Cala Marinella

A 1h30 dall'ingresso sud. Una delle più belle: poco affollata anche ad agosto, con un piccolo arco roccioso che la incornicia. Acqua trasparente come una piscina.

5. Cala Beretta

L'ultima a nord, a 30 minuti dall'ingresso Scopello. Lunga e selvaggia, fondale subito profondo. Buona se entri da nord e vuoi una sola spiaggia per la giornata.

Costi e orari

Il biglietto di ingresso è di circa 5 euro a persona, gratuito per i bambini sotto i 10 anni. Si paga in contanti o bancomat al varco. Orari di apertura tipici: 7:00-19:30 in estate, fino alle 17:00 in inverno. Verifica sempre sul sito ufficiale della Riserva prima di partire, perché orari e tariffe possono cambiare.

Il parcheggio fuori dall'ingresso ha un costo separato (circa 5 euro/giorno).

Quando andare

La Riserva è bella tutto l'anno ma la stagione balneare si concentra da maggio a ottobre. I mesi migliori sono giugno e settembre: clima caldo, mare già/ancora ottimo, e niente folla.

In luglio e agosto la Riserva è molto frequentata: per evitare l'affollamento entra alle 7-8 del mattino o nel tardo pomeriggio (dalle 16 in poi). Le ore centrali sono anche le più calde, e nei sentieri c'è poco ombra.

In primavera (aprile-maggio) la macchia mediterranea è in piena fioritura: ginestre gialle, asfodeli, palme nane. Il mare è ancora freddo per il bagno ma la passeggiata è bellissima.

Cosa portare

Lista essenziale, da preparare la sera prima:

Da non dimenticare

La Riserva dello Zingaro è la prova che il modo migliore di conservare un posto è renderlo accessibile solo a chi è disposto a camminarci. Non si arriva in auto, non si trova niente da comprare, e questo è esattamente il suo bello.